Sto cambiando religione

Ciao.
Sì lo so, è una vergogna.
Ma cosa volete che faccia… Sono presissima da me stessa e dai miei deliri e in particolare sto studiando perché voglio cambiare alimentazione, in modo consapevole.
Chi mi ha seguito nel tempo avrà notato la mia crescente sana-ossessione per la ricerca di piatti semplici e veloci, a basso impatto di grassi, ma ad alto indice di gradimento. Ogni volta una sudata. Spesso delle schifezze. A volte delle rivelazioni.
Ora siamo arrivati a livelli tanto evoluti da aver modificato completamente l’alimentazione, sia mia che del commensale. Non siamo vegetariani, ma mangiamo principalmente vegetali, non siamo diventati vegani, ma non mangiamo derivati animali, non sono un canarino, ma ci nutriamo di semi, tuttavia lascio ad altri il crudismo e alle verdure la croccantezza.
Cosa sono? Ho deciso di diventare salutista.
E visto che è una noia mortale (per chi ascolta, non avendo perso la mia “dote della sintesi”) cercare di comprendere e giustificare le nostre scelte, il commensale ed io, abbiamo deciso che quella Salutista sarà la nostra nuova religione. Perché quando dici “no, grazie, non mangio la pizzetta di sfoglia, perché è contro la mia religione” nessuno ti viene a chiedere che cavolo di religione segui. E’ un po’ come andare da uno e presentarsi “Ciao, sono Lucia, sono eterosessuale e amo l’uncinetto e le torte con la panna, tu?”.
Lucia è romantica, inappropriata e non è una salutista 😉

(Non si fa, dai…). Non si chiedono lumi sulla religione altrui…

Alla base di tutto questo gran pensare c’è la semplicità.

Filettini di triglia con piattoni saltati.
Oggi baro
La salute vien mangiando?
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